Originaria della Nuova Zelanda, Toni vive a Roma da ormai 10 anni. Questa è la sua storia.
Sono cresciuta in un Paese che conta più pecore che umani.
La Nuova Zelanda è una terra dagli spazi infiniti e caratterizzata da una diversità naturale estremamente variegata, ed essendo circondata interamente dall’oceano ha una luce unica.
Quando penso al mio paese penso alle camminate a piedi nudi sulla sabbia nera, alle selvagge spiagge della costa ovest, il vento tra i miei capelli, le arrampicate sugli alberi centenari di pohutekawa con i rami sospesi sull’acqua color verde muschio. Per me il tesoro ha sempre avuto la forma di un guscio di cicala, di legni bianchi levigati dal mare, di licheni color grigio-verde attaccati ai tronchi degli alberi, di conchiglie iridescenti sulla riva di spiagge deserte.
Camminare nelle foreste incontaminate e nuotare nell’acqua fredda e pulita dell’Oceano Pacifico.
Alberi maestosi e millenari.
Canto degli uccelli che fa emozionare ogni volta...
Nel 2010 mi sono trasferita a Roma.
Vivere a Roma, una città che conta quasi lo stesso numero di tutti gli abitanti della Nuova Zelanda, mi ha portato a farmi amare un diverso tipo di bellezza. La storia e la cultura che permeano questo Paese sono così suggestive che continuano ad affascinarmi ogni giorno.
Qui gli alberi non sono millenari ma lo sono gli edifici e le magnifiche rovine popolate dai gatti.
Bouganville e alberi di fico che crescono in armonia su edifici abbandonati in campagna. Antiche e meravigliose fattorie circondate da vigneti a gestione famiiare.
Dolci colline con enormi balle di fieno.
Ogni paese con il proprio dialetto e il proprio modo di fare il formaggio.
La tradizione di tramandare antiche usanze di generazione in generazione..
E cosa c’è di meglio di un aperitivo al tramonto tra i vicoli di Roma?
Nel 2012 ho iniziato a lavorare in un bellissimo negozio di fiori dove ho avuto un insegnante speciale. Anni di esperienza nell’organizzare piccoli e grandi eventi mi hanno portato a definire meglio la mia passione: la sostenibilità nella produzione e fruizione dei fiori.
Equilibrio
Il mio lavoro è profondamente influenzato da tutte le cose che amavo da bambina cresciuta in Nuova Zelanda con l’aggiunta di un po’ di fascino italiano.
Adesso mi sento fortunata a poter chiamare entrambi “casa” questi due meravigliosi Paesi e credo che questo si rifletta anche nei miei lavori.
Due tipi di bellezza che si equilibriano a vicenda.
Quando ho deciso di avviare il mio studio di floral design da casa una cosa era certa, la qualità non sarebbe mai stata sacrificata così come la natura .
Questo approccio creativo si riflette nello stile dei matrimoni, dei workshop e dei mercati.
Mio marito Alessio si occupa della coltivazione dei fiori più particolari in giardino, dalla semina al raccolto.
A lui sono inoltre affidati i lavori pesanti, il trasporto e tutti gli altri lavori fondamentali.
In effetti l’unica cosa di cui non si occupa sono le composizioni. Inoltre mi fa mangiare e riesce a mantenere il mio stress sotto controllo che non è una cosa da sottovalutare :).
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